09/01/2012

IL PROGETTO DI DIVULGAZIONE GRATUITA

 

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PRESENTAZIONE

Buongiorno, mi presento Domenico Abbruzzo, piacere! Sono il Responsabile e l'ideatore del progetto Tree Climbing Sportivo (l'arrampicata sportiva sugli alberi). Dal 2006 operiamo su tutto il territorio nazionale. In questi 7 anni di vicissitudini legate alla divulgazione della disciplina, ci siamo resi conto che operare come singolo ente promotore, ha dato alla nostra attività una visibilità molto piccola confronto al patrimonio divulgativo che essa racchiude. Quindi dal 2012 abbiamo deciso che anche se siamo l’unico gruppo riconosciuto, poiché proprietari del marchio e del format legato alla didattica pratica della disciplina stessa (Camera di commercio di Milano, MI07/C13250 -  n° 12858440). Il nostro brevetto e il format che ne consegue potrà essere dato in gestione gratuita ad associazioni aggregativo sportive, che vogliano legare la propria immagine sociale ad attività sportive eco dinamiche. E quindi espandere molto più velocemente questo sport.

COME SI ACCEDERE ALL'USUFRUIZIONE DEL MARCHIO

Lo scopo primario è la divulgazione della disciplina su tutto il territorio nazionale..! Quindi l’idea è quella di affidare ad associazioni sportive, il compito di promuovere all’interno dei loro programmi didattici questa entusiasmante disciplina sportiva eco compatibile. Il progetto da la gratuità dell’usufruizione del marchio e del format sportivo, poiché questo è il miglior modo per coprire in breve tempo tutto il territorio Italiano di location, di insegnanti e di praticanti amatoriali della disciplina. Tuttavia, gli enti o le associazioni che aderiscono al progetto divulgativo, devono attenersi ad un unico format sportivo precedentemente definito, una sorta di linea guida uguale per tutti.

Vengono accettate le richieste di adesione al nostro progetto, da tutti coloro che dichiareranno di voler organizzare: corsi per il pubblico, corsi istruttori, eventi, agonismo. Si può accedere come associazione già esistente o come gruppo o singolo che dopo aver partecipato alla formazione per diventare istruttore voglia costituire una nuova associazione, come associazione culturale didattica, come cooperativa sociale ludico creativa, come parrocchia, come federazione o confederazione, come privato legato al mondo del lavoro in quota, che collabori con una delle categorie prima di essa menzionata.

CORSO ISTRUTTORI, CERTIFICAZIONE E AREE DIDATTICHE

Il corso istruttori è anch’esso gratuito. Tuttavia anche noi come marchio dobbiamo sottostare alle leggi legate alle certificazioni per chi fa lavori in quota. Quindi attraverso delle aziende esterne (patrocinate dal Collegio Nazionale delle Guide Alpine), tutti gli aspiranti istruttori dovranno affrontare una formazione di 24 ore, atta a conformarsi con all’articolo: D. Lgs. n. 81/2008, comma 4 lettera h, art.77. legato alla sicurezza delle professioni su funi in quota. È solo un rappresentante dell’associazione (o sempre la stessa persona se è un singolo), dovrà affrontare ulteriori 8 ore di corso legato al modulo di pronto soccorso. Per ulteriori informazioni su questi corsi vai sul sito: www.formazione235.it/formazione.php   e cerca il codice 235-B. 

Tuttavia essendo che alla maggior parte di voi interessa solo la certificazione del decreto n. 81/2008, i costi saranno molto contenuti. Infatti gratuitamente, noi daremo tutta la formazione necessaria all’aspirante/i insegnante/i, legata alle propedeutiche che servono a far si, che voi possiate avvicinare alla pratica un vostro allievo nella massima sicurezza. Se già operanti nel settore dei lavori in quota o professionisti di attività quali il free climbing, o il canyoning, potrete accedere alla formazione con solo un week-end di pratica, da 8 ore a giornata. Se quest’ultimi posseggono già le abilitazioni del decreto n. 81/2008, potranno direttamente accedere all’insegnamento. Per tutti i neofiti delle attività in quota, che volessero avvicinarsi al corso istruttori dovranno fare prima un test psicoattitudinale legato all’altitudine, e fare un ulteriore corso (sempre gratuito) di 24 ore per essere reputati idonei all’insegnamento. Tuttavia se il neofita della quota non avrà dimostrato forti doti dinamiche e tecniche verrà accompagnato in ulteriori preparazioni, fino a quando non avrà raggiunto gli standard di qualità richiesti per l’insegnamento. Tutte le categorie indistintamente tra professionisti e neofiti, dovranno presentare un certificato medico di sana e robusta costituzione e compilare un modulo che certifichi la consapevolezza di aver intrapreso un percorso formativo legato alle attività in quota su funi e nella fatti specie il Tree Climbing Sportivo (l'arrampicata sportiva sugli alberi).

Come si ottiene il brevetto sportivo? Una volta acquisite le nozioni legate all’insegnamento del format sportivo che proponiamo. E acquisite le certificazioni legali per operare in quota. Se non avete già un’associazione sportiva, la dovrete fondare. Vice versa tutte le altre categorie sopra menzionate legate alla voce d’accessibilità al marchio, dovranno (tranne le federazioni e le confederazioni), appoggiarsi ad associazioni sportive loro partner. Quindi all’interno della vostra associazione vi certificherete tramite diplomi interni che verranno autentificati attraverso un numero seriale legato alla concessione del marchio, e attraverso il C.O.S.E. (Comitato Outdoor & Sport Ecodinamici), un settore esterno del C.O.N.I. promosso dall’ente di promozione sportiva C.S.E.N. , dedicato alle discipline ecocompatibili. La vostra certificazione cosi si avvarrà a livello lavorativo dei criteri richiesti per la sicurezza sul lavoro in quota, del marchio proprietario del format sportivo e di una certificazione a livello sportivo.

In fine la gestione per una gestione territoriale delle attività, asseconda di chi si avvicinerà per primo a questa attività e alle competenze professionali dimostrate, verranno assegnate le competenze territoriali nella seguente scala piramidale: Regionale, Provinciale, Comunale, Cittadina. Cercando di affidare ai vari partner che aderiranno al progetto libertà d’azione legate alla propria area territoriale, ma anche a seconda di quello che i consigli nazionali delle varie regioni delibereranno a livello associazionistico.

Un progetto a lungo termine vede nell’arco di 10 anni, quello di avere una copertura di attività su tutto il territorio nazionale. Tuttavia per mantenere la leadership del progetto come proprietario del marchio, chiedo ad ogni associazione che aderirà, di certificarmi a livello associazionistico come proprio istruttore. Cosi da poter essere sempre una voce all’interno di tutte le associazioni aderenti e infine cercare di unificarle tutte sotto una grande federazione.    

LA DOTE

Nel progetto, compresa nella parte gestionale, viene lasciata in dote un eredità che comprende: varie location operative che utilizziamo in tutta Italia, un contratto pubblicitario con Groupon (con un utenza di 80,000 iscritti e un bacino di partecipanti che l’anno scorso è arrivato a 209 partecipanti in sei mesi di corsi, per una sola scuola), vari contratti con agenzie viaggi, agenzie d’eventi (che ci promuovono per: team building e incentive aziendali), cooperative sociali, associazioni studentesche o parrocchie (per: grest, centri e campi estivi, gite e laboratori tecnici) per scuole elementari, medie, superiori ed università, gruppi di divulgazione turistica in località rurali (agriturismi, foresterie, guest house, bed & breakfast, villaggi turistici) su tutto il territorio nazionale.

In oltre il nostro operato di ricerca e promozione legato ai patrocini di varia natura, non smetterà mai di esistere, donando alle associazioni partner una continua, valorizzazione dei prodotti formativi che il territorio nazionale offre.

IL FORMAT

Il format comprende diverse tipologie d’attività, con una scala piramidale di crescita che parte dai semplici nodi arrivando al materiale meccanico, con differenze per chi accede come allievo o chi accede come insegnante. La sfida è quella di portare la disciplina alla portata di tutti, un po’ come oggi accade per il free climbing, dove con il kit base: imbrago, corda dinamica da 80 mt, scarpette, 2 moschettoni, 10 rinvii, un auto bloccante, sacchetto con magnesite. Ha un costo a persona all’in circa di 200 euro. L’attività quindi usa dei criteri di crescita sia della tecnica, ma anche dell’attrezzatura. Dando la possibilità alle tasche di tutti di poter accedere a questo mondo sportivo. Il calcio è lo sport più diffuso al mondo perché: poco rischioso, facile da praticare e con una palla da 40 euro ci giocano 22 persone. Il nostro scopo è di dare la possibilità alla gente di frequentare questa attività, con facilità, costi contenuti e con la massima sicurezza.

IN CHE MODO CI PROPONIAMO

Il Tree Climbing Sportivo in Italia è promosso rivolgendosi al pubblico tramite delle attività che ricreino un ambiente socialmente aggregante, utilizzando principi naturalistici ecocompatibili. La funzione dell’ascesa sportiva in pianta è puramente legata ad atteggiamenti naturalistici conservativi, che attraverso questa disciplina sportiva conduce i propri praticanti al contatto e alla scoperta della natura. Per i permessi ad operare su piante indirizziamo (poiché rispettosi della salvaguardia dell’habitat naturale delle zone in cui ci troviamo a praticare) la nostra ricerca, facendo in modo che le zone di pratica vengano scelte in base alla salvaguardia della biodiversità. Quindi la ricerca delle migliori location di pratica è fatta tenendo conto delle: aree naturali protette e le aree Natura 2000, siti di Importanza comunitaria S.I.C., zone speciali di conservazione Z.S.C. e zone di protezione speciale Z.P.S. stipulati nella convenzione di Rio de Janeiro direttiva 92/43/CEE e precedentemente nella direttiva 79/409/CEE parchi e riserve naturali, Siti di Importanza Comunitaria, Zone di Protezione Speciale e corridoi ecologici. Attraverso la direttiva «Habitat» in Italia D.P.R. n.357 del 8 settembre 1997. Programma «Bioitaly» nell’ambito del regolamento europeo «Life». È a livello Europeo con il programma Important Bird Areas in Europe. Tenendo quindi conto di queste realtà di tutela ambientale, le zone di pratica vengono scelte in modo da non andare a ledere sulle dinamiche progettuali che questi progetti esprimono nella loro opera di tutela.

MISSIONE

Per lanciare un prodotto sportivo che potesse sfruttare al massimo tutti i tipi di territori paesaggistici esistenti in Italia (montani, marittimi, lacustri, palustri, collinari e pianeggianti). Abbiamo fatto notare al pubblico che la cosa bella di quello che proponiamo è che dove mancano pareti di roccia e

fondi per costruirne delle artificiali, non mancheranno mai gli alberi, prendendo al 100% tutte le possibilità di attività turistico sportiva. La simbiosi che stiamo creando tra uomo e albero vuole dare uno scambio di cortesie come avviene in natura tra esseri che ricevono un reciproco vantaggio nell’esistenza l’uno dell’altro. Come accade tutto questo? Le piante scelte nelle varie zone di pratica vengono ispezionate periodicamente da periti agro forestali o arboricoltori che tramite un opera fito terapica mettono in sicurezza la pianta, potando il secco o il danneggiato, controllando se ci sono infestazioni da parassiti, insetti, o entità micotiche. Ma soprattutto controllando la stabilità strutturale della pianta, partendo dal radicato e finendo alla chioma. Ogni pianta viene certificata tramite un cedolino posto con un cordino su un ramo della pianta. Attestando la salute della pianta e il livello d’accesso che i praticanti potranno praticare su di essa. Alla fine la pianta ci donerà la gioia di cavalcarla è noi in cambio a livello simbiotico doneremo lei salute e prosperità. Detto questo vorremmo puntualizzare che le nostre ascese non presentano nessun tipo di danneggiamento alla pianta e che le corde non danno ne sfregamento ne flessione sui rami. Infatti il sistema a paranco demoltiplica in peso del 20% per ogni carrucola usata e quindi il 70% del carico corporeo va sulla corda e il restante 30% in appoggio (e non in trazione) sui rami. Questo metodo in realtà sulla pianta porta solo il 50% del carico della persona che la sta ascendendo, ma soprattutto le corde vengono piazzate in punti dove la pianta può sorreggere anche carichi di 400 kg. Ma la simbiosi più significativa è celata già dal fatto che noi esistiamo come realtà sportiva. Poiché questo nel tempo porterà un notevole vantaggio sociale, poiché la nostra attività esiste solo se ci sono alberi. Quindi la divulgazione è la diffusione di questo sport porterà un ospitalità nelle zone di pratica, con grandi ritorni economici alle comunità rurali e ai comuni nei quali si troveranno le zone di pratica, obbligando le istituzioni alla salvaguardia ed all’ampliamento delle zone forestali in Italia. A livello più empirico, la nostra storia è legata in modo indelebile a quella di “Julia Butterfly Hill” una ventitreenne statunitense che in California nel 1997 rimase per 2 anni su una sequoia secolare (da lei battezzata Luna). Fece questo gesto estremo perché un’industria per lo sfruttamento del legname voleva abbatterla. Alla fine ottenne la salvezza per la sua amata Luna. Ma il suo caso riuscì a ridare forza e coraggio al movimento per la difesa dell'ambiente naturale un po' in tutto il mondo. Alla fine di questa esperienza ogni nostro allievo avrà battezzato la propria pianta del cuore, sperando che un giorno se la foresta fosse in pericolo, ricordando il legame che il loro albero gli ha lasciato, si battano come “Julia” per difenderla.

Per il raggiungimento di traguardi sempre più complessi, il metodo da noi studiato vuole instillare nell’atleta lo spirito di ricerca approfondita nel gesto atletico sportivo, attraverso una metodica di crescita a livelli piramidali che dia nel percorso cognitivo nuove e divertenti sfide da affrontare. Con questa disciplina sportiva, ci stiamo rivolgendo al pubblico tramite delle attività che ricreino un ambiente socialmente aggregante, utilizzando principi naturalistici ecocompatibili. E quale occasione migliore per creare aggregazione della natura? Noi operiamo in collaborazioni stagionali (Aprile – Settembre) in varie località italiane. Il turismo è la prima fonte di divulgazione sportiva del nostro paese! Per questo abbiamo progettato un’attività naturalistica che potesse prendere il meglio da altre discipline ecosportive già collaudate da decenni come il trekking e l’orienteering, in modo da lanciare un prodotto sportivo che potesse sfruttare al massimo diverse realtà naturalistico sportive. Il nostro operato è un po’ differente da quello che accade dagli amici dei parchi avventura, poiché  le nostre attività si svolgono in pratiche dove il materiale didattico viene montato e smontato sempre nell'arco della giornata sportiva scelta. Camminando liberi nella vegetazione i nostri atleti vengono  coinvolti  nella  ricerca delle piante da noi preselezionate per l’ascesa, tramite un trekking in orienteering creato e studiato per accrescere la conoscenza della natura.

Le diverse realtà socio economiche che caratterizzano il nostro territorio, hanno determinato profondi cambiamenti negli insediamenti del contesto ambientale. Causando l’impoverimento delle risorse e la perdita di un importante patrimonio paesaggistico. E’ fondamentale quindi, in questo contesto, pianificare e mettere in atto interventi volti a promuovere uno sviluppo sostenibile che coordini le esigenze socio economiche con quelle di tutela ambientale. Per rispondere a tutte le richieste: sociali, economiche, funzionali ed ambientali, che i territori rurali paesaggistico forestali richiedono, per la salvaguardia e la tutela ambientale. La sperimentazione in atto è legata fortemente ad un progetto che trae le sue origini dalla convivenza e la salvaguardia degli alberi e dei territori forestali. Seguendo le direttive dettate dalla Rete Natura 2000! Questa prevede l’individuazione e la gestione coordinata dei siti di importanza comunitaria e delle zone di protezione speciale, al fine di proteggere e valorizzare le risorse paesaggistiche forestali e la biodiversità. Su queste basi abbiamo voluto impostare una linea d’azione che possa tutelare le zone protette tramite una collaborazione diretta sul campo, dando al territorio ospite una fonte alternativa legata al turismo eco sportivo. In effetti nel sistema europeo Natura 2000 è specificato (come obiettivo) il mantenimento e l’eventuale miglioramento dello stato degli habitat naturali. Insieme a quest’ultimo la convenzione Europea del paesaggio, prevede di coinvolgere nel progetto di protezione della biodiversità non solo le zone con tratti di particolare pregio paesaggistico, ma anche aree di grande trasformazione da parte dell’uomo o degradate. Soprattutto dove convivono a stretto contatto aree di grande valore naturalistico, siti storici e realtà ad alto impatto dell’attività umana.


Per maggiori informazioni e dettagli, potete contattare:

il Responsabile Nazionale Abbruzzo Domenico

al numero 349/7127377

o all’indirizzo e-mail: treeclimbingsportivo@virgilio.it 

 

SUL CORRIERE DELLA SERA

CAVALCHIAMO GLI ALBERI SENZA FARGLI MALE....

 

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Al via i primi corsi in simbiosi con la natura «A contatto con un essere vivente diversamente senziente, non facciamo leva sui rami, ma scarichiamo il 70% del peso corporeo sulla fune»..................................................

«Capii di avere una missione quando, arrivato in cima ad un faggio secolare, vidi la foresta come non l' avevo mai vista, un tappeto verde di cime d'albero, in una valle dai colori incredibili, baciata dal sole al tramonto. Il problema era che mi trovavo la sù da solo, non avevo nessuno con cui condividere quella grande emozione». Domenico Abbruzzo ha 39 anni di Milano. Cresciuto nel mondo delle arti marziali e degli sport d'avventura, da qualche anno coltiva un sogno: insegnare a più persone possibili ad arrampicarsi sugli alberi. Detta così potrebbe sembrare un' impresa folle, ma non per lui, che in questo progetto sta investendo tutto ciò che ha. Nel 2006 brevetta il marchio è il format sportivo della sua tipologia di tree climbing, ed affida a diverse associazione riconosciute dal C.O.N.I. il compito di promuovere il tree climbing sportivo in Italia. Ovvero «la variante ludica e formativa di un' attività nata 40 anni fa per la potatura delle piante e diffusasi in seguito tra i documentaristi per l'osservazione degli animali». Tutt'altra cosa rispetto ai percorsi tra le fronde proposti nei parchi avventura, «dove vengono allestite attrezzature fisse sulle piante». Il metodo di Abbruzzo prevede, un estremo rispetto per il verde tramite un'atività ecocompatibile, come dice lui: «Noi camminiamo nella foresta con il materiale in spalla alla ricerca delle piante e alla fine le ringraziamo per la bella esperienza che ci hanno donato nel permetterci di cavalcarle». La simbiosi con la natura è totale. Non siamo ai livelli dei Nàvi, gli indigeni del film «Avatar» che con la loro coda «usb» comunicano con le piante, ma l' idea è quella. Il che nella pratica si traduce in tecniche studiate ad doc, basate sull'uso di corde, ma diverse da quelle dell'arrampicata su roccia. «Essendo a contatto con un essere vivente non facciamo leva sui rami, scarichiamo il 70% del peso corporeo sulla fune». Questa praticha all'aria aperta si svolgono in diverse località italiane (tutte le informazioni su treeclimbingsportivo@virgilio.it; o su http://treeclimbingsportivo.myblog.it .  Per partecipare non servono doti particolari, basta la curiosità di ammirare il mondo da una prospettiva diversa da quella cui siamo abituati, tra strade trafficate e palazzi di cemento ed è adatto a tutte le età. Accettiamo persone dai 6 ai 60 anni, oltre quell' età chiediamo un test attitudinale. In più, con la promozione «una famiglia sugli alberi», i bambini dai 6 ai 13 anni possono partecipare gratuitamente assieme a un genitore «La premessa è che il tree climbing sportivo stimola la complicità». Niente baroni rampanti in fuga dal mondo, qui lo scopo è l'aggregazione. Oltre alla salvaguardia dell' ambiente: Conclude Abruzzo: «La nostra disciplina esiste solo se le piante sono ben curate, fattore che per noi valutano periti agro forestali ed arboricultori. Ci fregiamo del titolo di protettori degli alberi».

Oliva Raffaella

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ANDATE AL SITO DEL CORRIERE

http://archiviostorico.corriere.it/2010/aprile/03/Cavalchiamo_gli_alberi_senza_fargli_co_7_100403047.shtml

 

CAMP, GREST E CENTRI ESTIVI

 

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Il Tree Climbing Sportivo è un nuovo metodo educativo sportivo, che da la possibilità di esplorare un nuovo orizzonte legato all’aggregazione giovanile insita nel campo delle attività ecocompatibili e nella fattispecie nel Tree Climbing Sportivo (arrampicata sportiva sugli alberi). Vantiamo una notevole esperienza nel campo dei centri estivi, dei campi scolastici e nei mini club nei villaggi turistici. Proponendo questa attività sicura e divertente in un contesto di aggregazione ricco di spirito e gioco dove bambini/e e ragazzi/e vengono accompagnati in attività d’ascese in pianta sotto gli occhi vigili di istruttori sportivi che li aiuteranno a capire l’importanza del rispetto della natura. Una volta localizzate e messe in sicurezza le zone alberate d'ascesa, organizziamo gruppi di una settimana di soggiorno (in varie località Italiane)  dove i bambini/ne (6 - 10 anni) e i ragazzi/ze (11 - 15 anni) si alternano in attività di: 1°) corso di nodi, 2°) tecniche di sicurezza in quota (praticamente stare fermi e aspettare l’insegnante), 3°) tecnica d’ascesa in pianta, 4°) tecniche d’ancoraggio alle funi di vincolo, 5°) trekking in orienteering con mappa e bussola, 6°) cenni di arboricoltura. Il tutto è contornato da un atteggiamento empirico, dove gli insegnanti si rivolgono a madre terra e ai propri fratelli alberi in modo conversativo e rispettoso, cosi da creare una sorta di legame tra natura è umani. Sempre attenti alle regole del simbionte (simbiosi umani alberi), che sono: no potatura estetica, no chiodi, no picchetti o ramponi, no alle sfregature da corda, no al danneggiamento dei rami, no alla trazione dei rami per tirarsi su, no alle ascese durante la gemmatura, no alle ascese nelle aree di nidificazione, no ai fuochi nei boschi. Una settimana fantastica tra tavolate, racconti e giochi di vario tipo, che si alternano ad atteggiamenti educativi dove i docenti cercano di dare libero sfogo ai giovani climber (nei limiti di sicurezza), facendo in modo che la natura liberi il loro estro senza troppe condizioni costrittive, ma più tosto amicali. Le nostre attrezzature non sono fisse, quindi nn richiedono permessi di permanenza continua o studi di fattibilità. Tutti i nostri assistiti prima di partecipare alle attività devono stipulare la polizza assicurativa (con una settimana d’anticipo) che l’associazione sportiva garantisce tramite l’ente di promozione sportivo nazionale riconosciuto dal C.O.N.I. . Rilievi fatti su statistiche di sicurezza operative, hanno evidenziato che un nostro insegnante può coprire un attenzione giornaliera massima di 10 ragazzi/e – bambini/e contemporaneamente, garantendo la massima attenzione per l’incolumità degli assistiti che vengono indottrinati (da quest’ultimo) alle tecniche del Tree Climbing Sportivo. 

 

 

Per maggiori informazioni e dettagli, potete contattare:

il Responsabile Nazionale Abbruzzo Domenico

 

al numero 

349/7127377

 

o all’indirizzo e-mail:

treeclimbingsportivo@virgilio.it


 

CONOSCIAMO MEGLIO DOMENICO

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DOMENICO
ABBRUZZO
 http://treeclimbingsportivo.myblog.it/album/fondatore-e-creatore-del-tree-climbing-sportivo/CLICCA SULLA FOTO DI DOMENICO,
ENTRERAI NELLA SUA PAGINA PERSONALE...... 
 
 
 
 

19/03/2011

LOCATION IN REGIONE LOMBARDIA

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LOCATION IN REGIONE TRENTINO

 

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